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Siti web / Nota di lavoro

Cosa deve avere il sito di un ristorante, oltre al menù?

Un sito web per ristorante deve far trovare menù, orari e indirizzo da telefono, e far capire se Prenota conferma il tavolo o manda una richiesta.

Manuel De Ceglie4 min di lettura

Il sito di un ristorante viene usato due volte, e la seconda dura pochi secondi.

La prima volta il cliente sta ancora scegliendo. Guarda il menù, le fotografie, se è un posto per una cena o per un pranzo veloce. La seconda volta ha quasi deciso: è già in macchina, o sta organizzando la serata in una chat, e gli serve l'indirizzo, l'orario o il telefono. Se per trovare il civico deve scorrere tutta la presentazione del locale, torna su Google.

Puoi tenere storia e fotografie. Indirizzo, orari e prenotazione devono però restare raggiungibili da ogni pagina, soprattutto da telefono. Vale anche per chi riapre il sito due minuti prima di arrivare, perché non ricorda la via o vuole avvisare che è in ritardo.

Il menù da solo non fa questo lavoro. Bastano poche pagine, se queste cose si trovano.

Se il pulsante dice Prenota, il cliente pensa di avere il tavolo

«Prenota» può confermare il tavolo subito, oppure mandare una richiesta che il ristorante leggerà più tardi. Chi sta prenotando deve capire quale delle due sta succedendo, prima di chiudere la pagina.

Se dopo data e ora arriva una conferma, la disponibilità deve essere quella vera. Se invece parte un messaggio o un modulo, è una richiesta: chiamala così, e di' quando verrà confermata. Una frase come «ti confermeremo il tavolo dopo aver controllato la disponibilità» evita che il cliente si presenti e il tavolo non ci sia.

Anche una chat può bastare, se qualcuno la controlla e il cliente sa quando il tavolo è suo.

Quando cambia un orario, una persona aggiorna tre posti

Gli orari stanno sul sito, sulla scheda Google e sui social. Finché coincidono, nessuno se ne accorge. Poi arriva una chiusura straordinaria, cambia il giorno di riposo, e uno dei tre resta com'era. Il cliente si fida di quello sbagliato.

Non serve un sistema che aggiorna tutto da solo. Serve una persona sola, con il compito scritto: quando cambia un orario, aggiorna sito, scheda Google e social. Se il compito è «qualcuno se ne ricorderà», un canale rimane indietro.

Il menù che il locale riesce ad aggiornare

Mettere un PDF dietro a un pulsante è veloce il primo giorno. Quando cambia un prezzo, però, bisogna modificare il file, esportarlo, caricarlo e controllare che il sito mostri la versione nuova.

Un menù breve che cambia poco può stare in una pagina. Se piatti e prezzi si muovono spesso, conviene un pannello. Il PDF resta accettabile solo se si legge da telefono e qualcuno sa sostituirlo.

Nel progetto Aportata sono partito dal file che il locale usa già. Il sistema legge il menù e prepara una bozza; non pubblica da solo. Il ristoratore controlla, poi gestisce piatti, prezzi e disponibilità da un unico pannello, senza cambiare il QR a ogni modifica.

Quante pagine servono

Per una sede e una proposta chiara possono bastare la pagina iniziale, il menù e una sezione con contatti e prenotazione. Aggiungi una pagina solo se c'è qualcosa da spiegare: gli spazi per un matrimonio, le date di una degustazione, una seconda sede con orari e indirizzo propri.

Non serve una pagina quasi uguale per ogni comune vicino. Descrivi bene la sede che hai. Scrivere il nome di tante città nei testi non accorcia la strada.

I social vanno bene per il piatto di oggi. Orari, indicazioni, menù e prenotazione stanno sul sito, perché tra qualche mese quel post non si trova. Se Instagram funziona, il sito può restare piccolo: deve però contenere quello che un cliente non dovrebbe dover cercare tra le storie. Come dividere i due compiti lo spiego in sito web e social per un'attività locale.

Prima di rifare tutto, apri il sito dal telefono e prova a organizzare una cena in cinque minuti. Capisci che ristorante è? Riesci a leggere il menù, controllare l'orario, trovare l'indirizzo e sapere se la prenotazione è confermata? Se per una di queste risposte devi tornare su Google o scavare una storia vecchia, hai già la lista di quello da sistemare.

Se dopo quella prova vuoi riorganizzare struttura, testi o prenotazione, in siti web trovi come lavoro.