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Siti web / Nota di lavoro

Quanto costa un sito web aziendale, e perché due preventivi possono essere così diversi

Il costo di un sito aziendale dipende da struttura, contenuti, design, funzioni e gestione. Ecco come confrontare correttamente due preventivi.

Manuel De Ceglie6 min di letturaAggiornato il 10 agosto 2026

Quanto costa un sito web aziendale? La risposta breve è: dipende da cosa comprende il progetto. Due preventivi che indicano entrambi «sito di cinque pagine» possono includere lavori molto diversi.

Nel primo potresti dover consegnare testi, fotografie e struttura già pronti. Nel secondo potrebbero essere compresi il lavoro sui contenuti, il design, il recupero del vecchio sito e le verifiche prima della pubblicazione. Il numero di pagine è lo stesso, ma non lo è il lavoro necessario per pubblicarle.

Prima di confrontare i prezzi, controlla quindi cosa comprende ogni offerta. Potresti scoprire che stai guardando due progetti diversi.

Il numero di pagine non basta per calcolare il prezzo

Prendiamo una pagina dedicata ai servizi. Se hai già testi chiari, fotografie adatte e sai a quali clienti vuoi parlare, può essere abbastanza semplice da realizzare. Se invece offri dieci servizi, ti rivolgi a clienti diversi e le informazioni sono sparse tra brochure, vecchio sito e documenti, prima di pensare al design bisogna mettere ordine in tutto questo materiale.

Prima bisogna decidere cosa tenere, quali servizi separare e in quale ordine presentarli. Potresti scoprire che una pagina non basta oppure, al contrario, che le dieci pagine immaginate all'inizio possono diventare tre pagine più chiare.

Con le funzioni succede la stessa cosa. Un modulo che invia un'email è molto diverso da un sistema di prenotazione, da un catalogo con filtri o da un collegamento con il gestionale dell'azienda. Sul sito possono sembrare tutti semplici riquadri, ma richiedono quantità di lavoro molto diverse.

Nel prezzo rientrano quindi anche la struttura, i testi, la versione per telefono, il sistema usato per aggiornare il sito e le verifiche prima della pubblicazione.

Se il progetto non è chiaro, anche il preventivo sarà meno preciso

Un progetto diventa difficile da stimare quando molte decisioni vengono rimandate con un «poi vediamo». Non si sa chi scriverà i testi, se arriveranno fotografie adatte, se servirà davvero un catalogo o cosa bisognerà recuperare dal vecchio sito.

Un prezzo fisso non elimina questi dubbi. Chi prepara il preventivo deve fare alcune ipotesi e includere il lavoro che potrebbe emergere, oppure aggiungere in seguito le attività che non erano state definite.

Il preventivo dovrebbe spiegare da cosa si parte. Se trovi scritto «testi forniti dal cliente», dovrai prepararli tu. Se è previsto soltanto l'inserimento dei contenuti esistenti, la riscrittura non è compresa. Chiedi anche cosa succede se i materiali non arrivano pronti.

Più cose chiarisci all'inizio, più la stima può essere precisa e meno sorprese avrai durante il progetto.

Un preventivo più basso può lasciare più lavoro a te

Un preventivo può essere più basso perché il fornitore lavora in modo efficiente oppure perché una parte del lavoro resta a te. Dal totale, da solo, non puoi capirlo.

Se devi scrivere tutti i testi, scegliere le fotografie, caricare i contenuti e controllare ogni pagina, quel tempo non compare nella fattura del fornitore ma rimane comunque un costo per la tua azienda. Puoi decidere di occupartene internamente, ma deve essere chiaro prima di iniziare.

Per confrontare due offerte userei tre colonne molto semplici:

  • compreso nel progetto, come struttura, design, sviluppo, inserimento e verifiche;
  • da preparare in azienda, come testi, immagini, traduzioni e approvazioni;
  • da pagare o gestire nel tempo, come dominio, hosting, licenze, manutenzione e nuovi contenuti.

Questa divisione mostra anche i costi successivi alla pubblicazione. Il sito ha un dominio, un hosting e, in alcuni casi, servizi esterni a pagamento. Qualcuno dovrà inoltre aggiornare orari, persone, servizi e pagine. Decidi subito chi se ne occuperà e quali interventi sono compresi.

La voce «assistenza inclusa» da sola non chiarisce molto. Per quanto tempo? Per quali problemi? Gli aggiornamenti dei contenuti sono compresi oppure no? Chiarirlo subito evita discussioni quando qualcosa cambia.

Se hai già un sito, bisogna decidere cosa recuperare

Quando rifai un sito, non parti davvero da zero. Il vecchio sito ha pagine presenti su Google, link che sono stati condivisi, fotografie e articoli. Se elimini una pagina senza reindirizzare il suo vecchio indirizzo verso quella nuova più adatta, chi apre quel link troverà un errore e Google non saprà subito dove è finito il contenuto.

Prima del preventivo conviene capire quali contenuti vuoi recuperare, quali puoi eliminare e quali vecchi indirizzi devono continuare a funzionare. In un sito completamente nuovo questo lavoro quasi non esiste. Nel rifacimento di un sito può richiedere parecchio tempo.

Controllerei anche a chi sono intestati il dominio, l'hosting, gli strumenti di analisi e gli altri account. Se appartengono alla tua azienda e hai tutti gli accessi, in futuro potrai cambiare fornitore o affidare una modifica a un'altra persona. Se invece tutto si trova dentro l'account del fornitore, potresti avere difficoltà proprio quando avrai bisogno di intervenire.

Questi accessi non si vedono nel design, ma fanno parte del progetto. Devi poter cambiare fornitore senza perdere dominio, dati o contenuti.

Un sito piccolo può essere completo

Ridurre il progetto può contenere il costo. Conviene rimandare le parti meno importanti e completare bene ciò che serve al cliente.

Se il sito deve portare richieste per un servizio, la prima versione deve permettere al cliente di capire quel servizio, vedere esempi o progetti credibili e contattare l'azienda. Puoi rimandare il blog, l'area riservata o altre funzioni. Non ha senso rimandare proprio il modulo che serve per chiedere informazioni.

Completa prima il percorso che permette al cliente di capire il servizio e contattarti. Dopo la pubblicazione potrai vedere quali domande ricevi e decidere cosa vale la pena aggiungere.

La scelta dipende anche dagli altri canali che usi. Nell'articolo su quando partire dal sito e quando dai social spiego come puoi usare i due strumenti per obiettivi diversi. Se sui social mostri già i lavori e le novità, il sito può concentrarsi sui servizi e sulle informazioni che il cliente deve trovare facilmente.

Un sito più articolato serve quando il progetto lo richiede davvero. Per Spazio EWO, ad esempio, bisognava organizzare servizi, sedi e molti contenuti. Nel sito di Asset Plan bisognava spiegare un prodotto tecnico senza eliminare i dettagli necessari. In entrambi i casi, il numero di pagine è stato deciso dopo aver capito cosa doveva comunicare il sito.

Cosa serve per ricevere un preventivo utile

Non devi preparare un capitolato tecnico. Spiega chi è il cliente a cui ti rivolgi, cosa vuoi che faccia sul sito e quali materiali hai già. Mostra il vecchio sito, se esiste, indica due o tre funzioni necessarie e scegli chi potrà approvare testi e struttura.

Con queste informazioni è possibile definire meglio il lavoro e preparare una stima più attendibile. Nella pagina sui siti web per aziende e professionisti trovi anche come affronto struttura, contenuti, design e sviluppo.

Una cifra data prima di queste informazioni può essere soltanto indicativa. Quando il lavoro è più chiaro, anche il preventivo ha meno probabilità di cambiare durante il progetto.