Siti web / Nota di lavoro
Quanto tempo serve per realizzare un sito web?
I tempi di realizzazione di un sito web dipendono da contenuti, decisioni, revisioni e integrazioni. Ecco cosa chiarire prima di iniziare.
I tempi di realizzazione di un sito web dipendono poco dal numero di pagine. Quello che li allunga o li accorcia sono i contenuti da preparare, le decisioni ancora da prendere, le revisioni, i collegamenti con altri strumenti e quanto sono disponibili le persone coinvolte.
Un sito di poche pagine può andare per le lunghe se i testi non ci sono, le funzioni sono ancora da decidere e ogni passaggio deve essere approvato da più persone. Al contrario, un progetto più grande può filare liscio quando obiettivi, materiali e chi decide cosa sono chiari fin dall'inizio.
Per questo, quando mi chiedi una stima, la prima cosa che voglio capire è cosa deve fare il sito e cosa serve per arrivarci. Le pagine le conto dopo.
Il numero di pagine è solo una parte del lavoro
Una pagina con i testi già approvati, le foto pronte e una struttura semplice è un lavoro diverso da una pagina che deve spiegare un servizio complicato. Nel secondo caso prima bisogna raccogliere le informazioni, decidere cosa lasciare fuori e capire quali dubbi deve togliersi chi legge.
Con le funzioni è uguale. Un modulo con nome, email e messaggio è un'altra cosa rispetto a un catalogo filtrabile, una richiesta di prenotazione o un collegamento con un gestionale. Sullo schermo sembrano elementi simili, però dietro ognuno ci sono regole, dati da far passare e controlli da fare.
E poi c'è il telefono. Rimpicciolire la pagina non basta: testi, immagini, menu e moduli devono restare leggibili e comodi da usare su schermi diversi. Quindi, prima di chiederti quanto ci vorrà, prova a descrivere cosa deve permettere di fare il sito a una persona.
Lo stesso ragionamento vale quando confronti le offerte per capire quanto costa un sito web aziendale: due progetti con lo stesso numero di pagine possono contenere lavori molto diversi.
I contenuti e le decisioni fanno partire il progetto
Prima del design servono alcune risposte concrete: a chi parla il sito, quale servizio deve capire per primo una persona, quali materiali esistono già, chi scrive i testi, chi sceglie le immagini e chi approva la versione finale.
Se queste decisioni arrivano a sviluppo già iniziato, si torna indietro su cose già fatte. Una pagina nuova può cambiare il menu, un servizio aggiunto può chiedere una struttura diversa e un testo più lungo può cambiare il modo in cui è costruita la sezione.
Puoi parlarne anche con qualche decisione ancora aperta, basta che la stima distingua quello che c'è già da quello che va ancora costruito. Se i testi sono da scrivere, le foto da fare o le informazioni da raccogliere tra più persone, anche quello è lavoro e va messo nel conto.
Prima di sentirci ti aiuta preparare, anche in modo semplice:
- l'obiettivo principale del sito e le persone a cui si rivolge;
- i servizi o i contenuti che vuoi pubblicare;
- i materiali che hai già e quelli da preparare;
- la persona che raccoglie i dubbi e approva le scelte.
Non ti serve un capitolato tecnico. Ti basta mettere in chiaro cosa è ancora da decidere, così chi prepara la stima può dirti da cosa dipende.
Le revisioni richiedono attenzione da entrambe le parti
Rivedere una pagina vuol dire leggere i testi, provare i percorsi, controllare le informazioni e mandare osservazioni comprensibili, oltre a dire se ti piace. Un'indicazione precisa come «questa informazione deve comparire prima del modulo» la sistemo in fretta, mentre con un «non mi convince» mi tocca un po' indovinare.
Anche la disponibilità del cliente pesa sul progetto. Se il feedback arriva a pezzi, o cambia ogni volta la persona che decide, bisogna riaprire scelte già fatte e ricontrollare quello che ne dipende, perché una modifica può toccare contenuti, design, codice e verifiche.
Per evitare giri inutili conviene decidere subito chi approva e come si raccolgono le revisioni. Spesso basta un unico documento, una riunione preparata o un elenco di modifiche ordinato per pagina. L'importante è che le decisioni siano leggibili da tutti e non finiscano disperse tra email e messaggi. Da parte mia, ti faccio vedere il lavoro mentre procede e prima di pubblicarlo lo controlliamo insieme.
Quando chiedi un preventivo, chiedi anche come vengono gestite le revisioni e quali materiali dovrai consegnare tu. Nella guida su quanto costa un sito web aziendale trovi i miei prezzi e cosa comprendono.
Integrazioni e rifacimenti aggiungono controlli
Un sito può dover mandare richieste a un CRM, mostrare prodotti da un catalogo, collegarsi a un sistema di prenotazione o ricevere dati da un servizio esterno. Prima di stimare il lavoro bisogna capire quali informazioni passano da un sistema all'altro, chi può vederle e cosa deve succedere se un collegamento non risponde.
Se un sito esiste già, serve la stessa attenzione. Prima di sostituirlo bisogna controllare quali pagine, immagini, articoli e indirizzi vanno recuperati. Le pagine che cambiano indirizzo hanno bisogno di redirect e verifiche, e gli accessi a dominio, hosting e strumenti di analisi devono restare all'azienda.
Sono passaggi che nel sito finito non si vedono, però fanno parte del lavoro. Saltarli rende più veloce solo l'inizio, e i problemi te li ritrovi dopo la pubblicazione.
Conviene chiarire anche cosa succede dopo il lancio, perché aggiornare un numero di telefono, correggere un errore tecnico e aggiungere una sezione nuova sono richieste diverse. Nell'articolo sul costo della manutenzione di un sito web spiego come separarle e cosa chiedere prima di accettare un canone.
Come chiedere una stima utile
«In quanto tempo sarà pronto?» ha una risposta sensata solo insieme alle informazioni che cambiano il lavoro. Nel primo confronto puoi spiegare:
- cosa deve capire o fare il visitatore;
- quali pagine e funzioni immagini;
- quali testi, immagini e accessi sono già disponibili;
- quali collegamenti con altri strumenti servono;
- chi prenderà le decisioni e come vorrai rivedere il lavoro;
- se esiste un sito da mantenere, migrare o sostituire.
Da qui il progetto si divide in passaggi chiari: mettere a fuoco l'obiettivo, ordinare contenuti e percorsi, progettare le pagine, sviluppare e controllare il risultato su più dispositivi. Se una parte non è ancora definita, la stima dovrebbe dirlo e spiegare quale scelta la farà cambiare.
Se il progetto è troppo grande per partire tutto insieme, si può fare una prima versione con il percorso principale completo e lasciare a dopo le funzioni meno urgenti. Così si lavora prima su quello che serve davvero, invece di aggiungere pagine solo per riempire un elenco.
Una cosa te la dico subito: se il sito deve essere online tra due giorni, non sono la persona giusta. Per tutto il resto, nella pagina sui siti web per aziende e professionisti trovi come lavoro, cosa è compreso e i casi in cui un sito non è la soluzione più adatta.